Borghesia brava gente
Gennaro Incarnato, Borghesia "bravagente". Pisciotta e i suoi tormenti nei primi anni del decennio francese 1806 - 1809, Controcorrente 2002, pp. 196
Gennaro Incarnato, Borghesia "bravagente". Pisciotta e i suoi tormenti nei primi anni del decennio francese 1806 - 1809, Controcorrente 2002, pp. 196
Nel 1806 non si ripetè il miracolo del 1799". Così i più ligi replicanti della interpretazione del decennio francese, gabellato come era di maturità e crescita della coscienza borghese arricchita dal vieto canone della "lezione della storia", cioè la riflessione sul carattere della Repubblica del '99.
La borghesia è più accorta, meno divisa, pronta ad esercitare la sua egemonia. Le masse? Senza la sua sapiente guida sono capaci solo di violenti e scomposti furori.
Il caso di Pisciotta, esaminato in queste pagine, dimostra quanto fu più ricca e complessa la realtà. Tra il 1806 ed il 1815, durante il celebrato decennio francese la pace non fu mai raggiunta. Nella borghesia v'era scarsa consapevolezza di una nuova era e di nuovi ideali. Ciò malgrado, qualche tirata retorica è presente nelle carte e documenti esaminati. Al contrario, dai colli e dai monti, la splendida corona vegetale di Pisciotta, i contadini delle campagne circostanti guardano con motivata ostilità le ricche case borghesi cresciute all'ombra del bel castello signorile. Caduto ogni equivoco, sono decisi a continuare la lotta per conto proprio.
Gli inglesi, naturali garanti dell'ordine, non riescono a sbarcare a Pisciotta. Fortunatamente, i francesi non preoccupano più la borghesia. Sono, è vero, ladri, con questi ci si intende sempre. Nel 1806 non sono più sovversivi. Lo sono mai stati? Nelle loro braccia, pur tra timori ed incertezze, sempre pronta a giocare la carta del ritorno del re riformista, tale era stato e fu Ferdinando, si butterà la brava gente. Con l'auspicio di estirpare per sempre la mala genia del contadiname del circondario.
Ecco l'occasione buona. Francesi e inglesi sono lo strumento atteso da sempre. Non è più il momento del paternalismo. Al prete cautamente progressivo, al fratello funzionario resta la speranza del fucile di Giuseppe Bonaparte. I francesi terranno a freno anche le intemperanze e le ruberie dei confratelli giacobini. Almeno così si spera.